«In Ovvero Petunia abbiamo reso protagonista una donna qualunque, una parrucchiera a Torino degli anni ’70, Petunia. Con la ricostruzione del suo salone di bellezza, ci facciamo pervadere dalla sua estetica dissidente, con cui ha cercato di aprire spazi di libertà oltre il dolore».
Un paesaggio di ricordi e frammenti della sua vita che rivelano una donna che ha trovato nella trasformazione di sé un mezzo di dissidenza di fronte al maschilismo, alla povertà e alla marginalità che l’ha sempre accompagnata.
In Ovvero Petunia il lavoro fisico, accompagnato da un disegno sonoro sperimentale, dialoga col materiale dell’archivio personale.
Lo spettacolo si compone di un team interamente under30.
concept e regia di Francesca Sorice e Vera Ortega
con Francesco Cafiero, Violetta Ghersina, Vera Ortega, Francesca Sorice
musiche e sound design Blasco Pezzi
disegno luci: Maria Arespacochaga
direzione del movimento: Emil Wendt
costumi: Caterina Quaranta
Teatro della Tosse